Social Forum Europeo

(Parigi 12-16 novembre)

L'UNICOBAS SCUOLA moltiplica e stringe nuovi legami per un sempre più concreto impegno continentale a favore di una scuola vissuta come patrimonio culturale e luogo di ricerca per tutta la società

di Davide Rossi*

Le miti e soleggiate giornate novembrine del Forum Sociale Europeo parigino hanno confermato l'importanza di procedere uniti, soprattutto docenti e studenti, sulla strada di un sempre più costruttivo e serio coordinamento delle lotte europee per il primato irrinunciabile ad un'Europa fondata sulla cultura e sulla centralità dei saperi.

Giovedì 13 novembre: in mattinata visita alla sede parigina di Sud Education. Il calore e l'amicizia dei colleghi e delle colleghe francesi è sempre grande, fervono i preparativi per il dibattito di sabato dedicato alla FESAL – E, si stampa la versione quadri-lingue del testo fondativo di Berlino. Ne prendiamo già alcune copie da portare a Saint Denis. A Saint Denis ci accreditiamo e partecipiamo nel primo pomeriggio al dibattito dedicato ad un maggiore coordinamento europeo sui temi della scuola tra i soggetti appartenenti al Social Forum. Si procede con l'intenzione di creare una nuova "Rete" che attraverso internet metta in circolo informazioni e azioni e abbia come obiettivo quello di una giornata di mobilitazione continentale dedicata ai temi dell'educazione. Come UNICOBAS SCUOLA interveniamo dicendoci favorevoli, evidenziando tuttavia che già esistono diverse "reti" tra cui quella del sindacalismo alternativo europeo che ha rilanciato la sua azione a Barcellona in ottobre, per essere più efficaci nella risposta all'"internazionale padronale" riteniamo comunque si debba costruire una vera e propria FEDERAZIONE del sindacalismo alternativo, come noi cerchiamo con la FESAL –E. Aggiungiamo ancora che alla difesa dei saperi, si devono associare le lotte per la libertà d'insegnamento e la libertà d'apprendimento contro quiz preconfezionati dai governi liberisti con l'obiettivo di decidere essi al posto degli insegnanti che cosa debba essere insegnato (Colombo scoprì o iniziò la conquista dell'America?, …). Concludendo poniamo la centralità della difesa dei diritti sindacali contro regolamentazioni liberticide, in Italia da tempo non esiste più la possibilità di uno sciopero prolungato ("riconduttibile") come in Francia. L'intervento dell'UNICOBAS è apprezzato in particolare da colleghi della CGT e dello SNUIPP francesi. Alla sera seminario insieme allo SNESUP contro l'Accordo generale sul commercio dei servizi, in cui ribadiamo il concreto impegno dell'UNICOBAS per una scuola che sia luogo di ricerca e costruzione dei saperi, ben lontano da logiche mercificatrici. Confermiamo il nostro impegno a difesa della scuola superiore e del suo necessario collegamento con l'università, le ragioni che ci hanno portato congiuntamente il 31 maggio all'anti G8 a sottoscrivere l'Appello di Ginevra.

Venerdì 14 novembre: incontro e dibattito con gli studenti tedeschi promotori e organizzatori del primo Forum Europeo dell'Educazione di settembre a Berlino presso l'università Humboldt. Lo scambio di opinioni è cordiale e costruttivo, si ragiona in merito ad una nuova edizione da tenere nel 2004 o 2005, partecipano colleghi belgi, inglesi, spagnoli della STES catalana. L'UNICOBAS è calorosamente invitato a implicarsi, come soggetto italiano, nella costruzione del nuovo Forum previsto per luglio – agosto, da subito abbiamo caldeggiato il primo tra i due mesi come il migliore se la seconda edizione si terrà nel 2004. Siamo ora parte del gruppo promotore e non mancheremo di portare il nostro contributo, con spirito costruttivo.

Sabato 15 novembre: la giornata di riflessione dedicata alla FESAL – E è interessante e proficua, la necessità di organizzare una risposta coordinata all'attacco furibondo subito dal mondo della scuola coinvolge tutti i presenti, alcuni giunti appositamente da lontano, come due colleghe da Besancon, il dibattito porta a condividere l'idea di superare vecchie parole d'ordine per trovare un nuovo linguaggio aderente alla realtà che vogliamo contrastare e vicino ad una scuola partecipata capace di ricerca lontano da imposizioni liberiste. Comune la visione della scuola come un'istituzione culturale e un patrimonio per l'intera società, superando l'idea di servizio mercificabile, come ormai avviene dopo la sottoscrizione da parte dei governi dell'Accordo generale sul commercio dei servizi, e contrastando l'idea padronale di "menti d'opera emancipate dai saperi critici" (Confindustria '95). Si decidono di proseguire l'azione e la riflessione, manifestazione il 3 dicembre in Svizzera a Bellinzona e incontro pubblico in Francia in primavera.

Nel pomeriggio centomila cittadini europei e del mondo manifestano lungo i boulevards chiedendo pace e giustizia e un Europa solidale e non liberista. A sera siamo stanchi ma felici e consapevoli che la strada che stiamo percorrendo insieme a studenti e insegnanti di tanta parte d'Europa apra orizzonti comuni di risposta e di lotta.

*Responsabile Relazioni Internazionali UNICOBAS SCUOLA e Coordinatore del gruppo Scuola, Ricerca e Università della RETE SINDACALE EUROPEA