INCONTRO MINISTRI EUROPEI SCUOLA: CONTRO MEETING DELLA FEDERAZIONE EUROPEA del SINDACALISMO ALTERNATIVO DELL'EDUCAZIONE NEI GIORNI 18 E 19 SETTEMBRE A BERLINO

COMUNICATO STAMPA DEL 17.09.03

Il 18 e 19 settembre prima iniziativa continentale a Berlino della FESAL E. Insegnanti europei, lavoratori della scuola e studenti si trovano insieme perché accomunati dalla fortissima preoccupazione per il sempre più deleterio svilupparsi di programmi non "per" ma contro l'istruzione. In nome delle nuove compatibilità economiche, a cui si vogliono piegare la scuola e l'insegnamento, sono sempre più attuali progetti di dequalificazione e mercificazione dei saperi. L'incontro dei ministri europei dell'istruzione intende, a Berlino dal 18 al 19 settembre, confermare l'idea secondo cui la cultura è subordinata alla società dei prodotti e dei consumi, in cui non occorrono menti critiche, ma "menti d'opera emancipate dal sapere critico", come richiesto da Confindustria nel 1995 al convegno di Venezia.

Queste strategie contrarie al pieno dispiegarsi di una scuola come luogo di ricerca e di promozione di cultura, anzi intenzionate a ridurla a mero servizio possibilmente a pagamento, trovano un sostegno nelle posizioni dall'unica sino ad oggi - realtà sindacale europea: la C.E.S., la Confederazione Europea dei Sindacati a cui partecipano CISL, CGIL e UIL. I seminari proposti per il Forum Europeo dell'Educazione (che si svolge negli stessi giorni presso l'università berlinese Humboldt) dalla FESAL E, la Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo dell'Educazione, e la partecipazione massiccia degli insegnanti dell'Unicobas alla manifestazione di sabato 20 settembre vogliono dimostrare la nostra capacità di coinvolgere docenti di ogni paese su un programma radicalmente differente da quello delle istituzioni nazionali e dei sindacati tradizionali.

Saranno giorni di dibattito alla ricerca di risposte tra chi con entusiasmo ogni giorno varca il portone della propria scuola con la consapevolezza che la libertà d'insegnamento e la libertà d'apprendimento degli studenti sono a rischio, non solo per i quiz che vogliono decidere per noi cosa e come insegnare e imparare, ma perché il pensiero è incomprimibile ed allora tendono in ogni modo possibile a irreggimentarlo.

Per queste ragioni si ritroveranno a Berlino gli insegnanti europei che rifiutano le logiche delle piccole burocrazie pseudoantagoniste e che credono invece possibile, ora più di prima, lavorare insieme per una scuola rispettosa della sua centralità nell'interesse di tutti e di ciascuno.

Gli spagnoli della C.G.T. e i francesi di SUD Education che tanto a Parigi come a Grenoble hanno impresso un significato forte e improntato all'importanza della scuola e della cultura alle lotte di maggio, saranno con noi insieme pure ai colleghi della prestigiosa Ecole Emancipee.

L'UNICOBAS Scuola sa di raccogliere con questo progetto l'attenzione di tanti insegnanti italiani iscritti e non iscritti ad altri sindacati.

Nel segno della pluralità e della centralità dei saperi saremo a Berlino con la convinzione di allargare ulteriormente il numero di colleghi che da tutta Europa si uniranno al progetto FESAL E. Saremo poi a metà novembre alle giornate del Social Forum Europeo di Parigi.

Ma prima coglieremo l'occasione di Berlino per proporre un grande sciopero europeo per la scuola e l'educazione: per l'Italia è stata scelta la data 6 ottobre, con manifestazione nazionale da tenersi, sotto le finestre del ministero di viale Trastevere.

Lo sciopero è proclamato dall'Unicobas per battere la Controriforma Moratti, che sintetizza i programmi della destra politica europea con il ritorno all'apprendistato ed a canali differenziati per i meno abbienti. Lo sciopero è anche contro ogni genere di finanziamento, diretto o surretizio, alle scuole private e per uno stipendio europeo, per gli insegnanti italiani, i peggio retribuiti del continente.

Stefano d'Errico    segretario nazionale  UNICOBAS SCUOLA