La FEDERAZIONE EUROPEA del SINDACALISMO ALTERNATIVO dell'Educazione a settembre a Berlino

di Stefano d'Errico*

il 18 e 19 settembre nascerÓ a Berlino la FESAL – E. Un percorso che parte da lontano, ancor prima di Granada '98 insegnanti europei, lavoratori della scuola e studenti si sono trovati insieme perché accomunati dalla fortissima preoccupazione per il sempre più deleterio svilupparsi di programmi non "per" ma contro l'istruzione. In nome delle nuove compatibilità economiche, a cui si vogliono piegare la scuola e l'insegnamento, sono sempre più attuali progetti di dequalificazione e mercificazione dei saperi. Siamo oggi alla vigilia dell'incontro dei ministri europei dell'istruzione, incontro che avverrà a Berlino dal 18 al 19 settembre, un incontro che intende confermare l'idea secondo cui la cultura è subordinata alla società dei prodotti e dei consumi, in cui non occorrono menti critiche, ma menti d'opera emancipate dal sapere critico, come richiesto da Confindustria nel 1995 al convegno di Venezia.

Queste strategie contrarie al pieno dispiegarsi di una scuola come luogo di ricerca e di promozione di cultura, anzi intenzionate a ridurla a mero servizio possibilmente a pagamento, trovano un sostegno nelle posizioni dall'unica – sino ad oggi - realtà sindacale europea: la C.E.S., la Confederazione Europea dei Sindacati a cui partecipano CISL, CGIL e UIL.

La nascita della FESAL – E, la Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo dell'Educazione e della scuola, capace di coinvolgere docenti di ogni ordine e grado, anche dell'università, sarà la risposta di chi con entusiasmo ogni giorno varca il portone della propria scuola con la consapevolezza che la libertà d'insegnamento e la libertà d'apprendimento degli studenti sono a rischio, non solo per i quiz che vogliono decidere per noi cosa e come insegnare e imparare, ma perché il pensiero è incomprimibile ed allora tendono in ogni modo possibile a irreggimentarlo.

Per queste ragioni si ritroveranno insegnanti europei che rifiutano le logiche delle piccole burocrazie pseudoatagoniste e che credono invece possibile, ore più di prima, lavorare insieme per una scuola rispettosa della sua centralità nell'interesse di tutti e di ciascuno.

Gli spagnoli della C.G.T. e i francesi di SUD Education che tanto a Parigi come a Grenoble hanno impresso un significato forte e improntato all'importanza della scuola e della cultura le lotte di maggio saranno con noi.

L'UNICOBAS Scuola al di là dei suoi iscritti sa comunque di raccogliere con questo progetto l'attenzione di tanti insegnanti italiani iscritti e non iscritti ad altri sindacati, a partire dai colleghi sloveni della Venezia Giulia che avevano proposto, insieme alla locale segretaria provinciale UNICOBAS Tiziana Tositti, Trieste come città per l'incontro fondativo della FESAL – E.

Riprendiamo quindi il discorso da lungo intrapreso con proposte forti e con la consapevolezza che la FESAL – E sarà un'organizzazione aperta, un'opportunità per tutti coloro che credono ancora nella scuola, nella democrazia sindacale, nel pluralismo, per tutti coloro che reputano l'attuale monosindacalismo europeo una anomalia contraria a qualunque tutela moderna dei diritti.

Nel segno della pluralità e della centralità dei saperi saremo a Berlino a settembre, con la convinzione di allargare ulteriormente il numero di colleghi che insieme a noi da tutta Europa si uniranno al progetto FESAL – E, saremo a metà novembre alle giornate del Social Forum Europeo di Parigi.

Insieme quindi per la scuola, il nostro oggi ma soprattutto il nostro domani.

*segretario nazionale UNICOBAS SCUOLA