Apriamo il dibattito studentesco

 

Sogni, passione, cultura

di Marta Benenti*

 

Come neo-liceale posso solo esprimere un’opinione che si basa su breve e limitata esperienza. Non nego di essere rimasta spesso delusa da quello che ho visto e sentito in alcuni incontri “politici”. Mi aspettavo accesi dibattiti, colte discussioni, espressione di alti ideali e, come spesso mi capita mi sono sentita dire che le mie aspettative sono esagerate. Io non credo. Pare che la passione e l’impegno politico si accendano in molti dei miei coetanei solo a sentir parlare di occupazione, scontri con i professori o con altre “realtà politiche”. C’è anche chi, naturalmente desidera conoscere, comprendere e lottare, ma che per indole o mancanza di strumenti stenta a mettere in pratica le sue idee. Alcuni si lanciano nella lotta senza passare per conoscenza e comprensione (hanno, insomma, le idee un po’ confuse). Restano in troppi quelli che non esitano a pagare 340 euro (e non esagero!) per un giubbotto o un paio di scarpe e non sanno, o non si rendono conto, che tre miliardi di persone nel mondo sopravvivono con un solo euro al  giorno. Di elementi e strumenti di informazione e conoscenza ne abbiamo a bizzeffe, si tratta solo di aprirsi ad un mondo che ha bisogno del nostro intervento. Penso che proprio su questi temi la scuola, certo consapevole del nostro fondamentale ruolo, dovrebbe agire creando stimoli, diffondendo informazioni e incentivando il confronto e il dibattito al fine di collaborare alla creazione di un ambiente attivo impegnato e consapevole. Dobbiamo renderci conto del grande potere che abbiamo e dell’influenza che possiamo esercitare sui famigerati vertici di “Politica ed Economia”. Un altro mondo è possibile, ma non lo costruiremo attraverso regole imposte né libertà comperate, bensì con la cultura, i sogni e la passione che, inevitabilmente, portano il rispetto delle proprie e altrui libertà.

 

*liceo classico “Virgilio” – Milano

 

28 novembre 2003

 

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