Insieme per una scuola cogestita e libera

Attacchi frontali si ripetono in Svizzera come nell'Unione Europea contro i diritti fondamentali (scuola, sanità, servizi sociali) dell'individuo e del cittadino. La scuola in particolare vive una stagione di ridimensionamento degli investimenti e di attacco ai contenuti didattici e culturali, attacchi mascherati da una presunta modernizzazione che ha in realtà come obiettivo la mercificazione dei saperi, contro il pensiero critico, il dialogo e il confronto.

Per cercare di costruire assieme una risposta a questa situazione, si sono incontrate oggi a Lugano le delegazioni dell'Unicobas Scuola, sindacato italiano intercategoriale largamente presente fra studenti e docenti, del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) e del Collettivo Studentesco Ticinese (CST), organizzazioni della Svizzera Italiana.

Si è riscontrata una comune analisi dei problemi e un'uguale volontà nell'affrontarli, appellandosi, nel modo più largo possibile, a tutti gli studenti e i docenti italiani, svizzeri ed europei. Le delegazioni concordano nel riconoscersi in un metodo aperto a chiunque voglia collaborare e dare il suo contributo, consapevoli che le singole identità arricchiscono l'azione ma non devono interporsi come limiti ideologici e burocratici.

Dopo gli scioperi di ottobre, in Italia si stanno organizzando nuove mobilitazioni contro i progetti del ministro "Tagliatutto" Moratti; in Ticino, dopo il 21 marzo 2003, e gli scioperi spontanei di fine ottobre in quasi tutti i licei Cantonali, gli allievi, allargando ad altre sedi le proteste, incroceranno le braccia il 12 novembre per contrastare i tagli e rivendicare una scuola pubblica di qualità accessibile a tutti, trovando al loro fianco i sindacati degli insegnanti.

Le delegazioni rivendicano inoltre una nuova scuola, cogestita, responsabile e partecipata, in cui le differenze concorrano alla crescita di tutti, per un domani migliore e rispettoso di ciascuno.

Le lotte nazionali, certo, non si esauriscano in se stesse, ma sono la tappa di un percorso più grande a cui le delegazioni presenti intendono partecipare con la più totale e assoluta libertà e autonomia. Uno dei momenti ora più vicini è il Social Forum Europeo di Parigi. Le delegazioni faranno il possibile per essere presenti partecipando alla giornata di dibattito del 15 novembre dedicata alla costruzione della FESAL-E (Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo dell'Educazione).

Lugano, 31 ottobre '03

Davide Rossi

Responsabile relazioni internazionali Unicobas Scuola

Tessa Nerini e Massimiliano Ay

Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)

Elena Nuzzo

Collettivo Studentesco Ticinese (CST)