Unicobas Scuola federazione sindacale dei comitati di base
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Carissime amiche e carissimi amici di SUD Education,

impegni scolastici prima ancora che sindacali ci impediscono di essere presenti al vostro congresso, per il quale vi ringraziamo per l'invito ed a cui siamo tuttavia lieti di inviare queste brevi righe di contributo e riflessione.

L'Unicobas Scuola è da sempre consapevole che nel panorama del sindacalismo alternativo europeo esistano differenze di metodo e di scelta, quella che rivendichiamo per noi sono quelle dell'indipendenza e dell'autonomia da altri soggetti d qualunque tipo, partitico o d'interesse.

A Granada nel '98 è stato compiuto un importante passo che ha messo le basi per una azione comune, anche se da subito Sac Svedese e Stes spagnola non vi si sono riconosciuti, al punto da non firmare il documento programmatico e non tornare, i primi, a Granada nel 2002 e i secondi partecipando nel 2002 solo come osservatori, allo stesso modo della CNT francese. Con la collaborazione di SUD Svizzera (autori del testo su cui si è lavorato) e su indicazione dei vostri rappresentanti (Josefa Ramine) che chiedevano di superare il testo di Granada '98, nel '02 vengono prodotti due nuovi testi improntanti all'indipendenza e all'autonomia a cui il progetto di un sindacalismo alternativo deve ispirarsi. Da parte nostra in quell'occasione abbiamo ritenuto importante però non tralasciare Granada '98 mantenendolo come base rivendicativa comune. A Firenze nell'autunno del '02 abbiamo organizzato una giornata di discussione aperta a tutti, anche a coloro che hanno impedito di parlare a noi, all'EE e a Sud Education Francia in altre sedi, dimostrandosi - essi - poco interessati ad una reale partecipazione di tutti e alieni rispetto alla fondamentale regola della democrazia: il diritto di parola. Alla bella manifestazione di Firenze siamo giunti dopo Genova '01 che ci ha insegnato come l'incolumità non sia sempre sicura e quindi per Firenze ci si è preoccupati - semplicemente - di garantirla, dialogando con chi si è mostrato disponibile senza chiedere contropartite, quelle che generalmente in una logica di scambio reciproco esistono purtroppo in parte del sindacalismo di base, una differenza di metodo che è la più peculiare caratteristica dell'Unicobas Scuola, una differenza di metodo di cui andiamo orgogliosi.

Questo lavoro pluriennale, la convergenza delle nostre comuni analisi sulla sempre più difficile realtà scolastica europea, logiche egemoniche a noi estranee ma presenti purtroppo in parte del sindacalismo di base continentale, ci hanno spinto ad investire energie umane ed entusiasmo, la nostra sola ricchezza, nel progetto FESAL E. Un progetto aperto, che con il dibattito pubblico sulla mercificazione dei saperi tenuto nel corso del Forum Europeo dell'Educazione svoltosi a settembre '03 presso l'università Humboldt in Unter den Linden a Berlino ha posto al centro della sua azione il bisogno di una risposta necessaria, concreta, urgente e forte ad una "internazionale padronale" largamente organizzata nell'attaccare la scuola. Vale la pena ricordare che, in merito alla CGT spagnola, la quale certamente ha gli strumenti per chiarire la sua posizione da sola, abbiamo semplicemente affermato che siamo in contatto, valutando da sempre positivo e importante il loro interessamento al progetto.

Ci preme sottolineare agli amici di Sud Education che l'apertura e la disponibilità a lavorare insieme e a crescere siano le caratteristiche del progetto FESAL E , riteniamo un atteggiamento serio e improntato alla massima disponibilità verso gli altri il non aver proceduto all'elaborazione di uno statuto o ad una organizzazione strutturata: quando si lavora in armonia e con entusiasmo, il rispetto reciproco è garanzia più grande di formali sottoscrizioni di regole comuni. A Berlino abbiamo ribadito poi il richiamo alla piattaforma di Granada '98: riteniamo ciò importante perché dà sostanza all'azione che nella libertà e nel rispetto di ciascuno vogliamo condurre per la scuola di oggi e di domani.

Siamo convinti che il progetto FESAL E debba vedere prioritariamente impegnati docenti e studenti sui temi della scuola europea, ma certo abbiamo sempre sognato e volato alto, continuando a farlo, immaginando possibile estendere questo nostro lavoro appassionato per i saperi ad altri settori. Lo specifico europeo del progetto FESAL E non dimentica le contraddizioni implicite ed esplicite del sempre più soffocante sfruttamento del Nord contro il Sud del mondo. Siamo consapevoli che l'Unione Europea difende i suoi prodotti investendo per ogni vacca comunitaria due euro al giorno, quando tre miliardi di persone vivono e sopravvivono con la metà. Siamo tuttavia consapevoli che in realtà sui temi sociali, a partire dalla scuola e dalla sanità, ogni passo indietro in Europa si rivela e trasforma in un punto di non ritorno per il resto del pianeta: ovvero se in Europa vengono meno certi diritti, questi diventano irrecuperabili anche per tutti i paesi del sud del pianeta. Difendere la scuola e i diritti sindacali in Europa è il primo e più fraterno e concreto modo di difendere il valore universale dell'istruzione per tutti i cittadini del mondo.

La FESAL E, proclamata a Berlino è in costruzione, ribadiamolo, aperta a chiunque voglia partecipare, senza prerogative di priorità, democraticamente aperta ai sindacati alternativi e agli individui e alle federazioni locali di sindacati alternativi o concertativi che reputano importante iniziare un nuovo percorso.

Ci auguriamo quindi che il vostro congresso possa vedervi divenire parte della costruzione di una Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo dell'Educazione, la FESAL E, ma riteniamo comunque importante procedere unitariamente là dove ci riconosciamo.

Le giornate del sindacalismo alternativo di Barcellona ad ottobre hanno rilanciato il lavoro della Rete Sindacale Europea organizzatasi su iniziativa del G10SOLIDALE a febbraio. È importante che le decisione assunte, lo scambio di informazioni sulle realtà nazionali, i questionari prodotti, vengano diffusi: un lavoro comune, una sintesi di quanto ciascuno di noi in ciascun paese e in rete con altri opera e agisce.

Condividiamo con voi l'idea di lottare insieme, partecipare e sostenere le lotte dei sindacati impegnati sui medesimi temi. Come Unicobas Scuola già il 13 maggio scorso siamo stati attivamente presenti alla straordinaria giornata di protesta e mobilitazione francese, presenti insieme ai numerosi compagni di SUD Parigi. Da parte nostra è viva la disponibilità ad ospitarvi con spirito di solidarietà in simili occasioni italiane. Saremo lieti di una vostra partecipazione ad una delle prossime grandi manifestazioni indette dal nostro sindacato, come quelle vittoriose, le sole nella scuola degli ultimi anni, del 17 febbraio 2000 e del 19 ottobre 2001. Pensate che nella prima occasione a indire per primi lo sciopero sono stati solo Unicobas Scuola e Gilda, seguiti poi da altre sigle. La categoria ha risposto in modo imponente rifiutando il sistema di valutazione a quiz dei docenti proposto dal governo di centro-sinistra che venne ritirato. Nell'ottobre del 2001, con una giornata di sciopero indetta da noi soli, siamo stati capaci di muovere una manifestazione per le vie di Roma dal ministero dell'educazione nazionale al parlamento, obbligando il governo di centro-destra a ritirare parte delle norme avanzate: nello specifico l'obbligo di supplenza dei colleghi malati sino ad un mese e le 24 ore di lezione obbligatorie per tutti i docenti. Purtroppo, anche per l'inasprirsi del conflitto sociale, altri scioperi della scuola da noi indetti o più unitari dal punto di vista delle sigle sindacali non sono riusciti ad ottenere risultati apprezzabili. Quelle importanti vittorie furono ottenute per la massiccia mobilitazione dei colleghi sotto le nostre bandiere e per l'ancor più importante indipendenza professionale riconosciutaci. I nostri scioperi non possono, ieri come oggi e domani, essere ascritti ad una parte politica, sono il frutto di scelte per la scuola e per i suoi lavoratori, per gli insegnanti, per gli studenti.

Quelle imponenti manifestazioni sono documentate ( con materiali fotografici ) sul nostro sito:

http://www.unicobas.it

Condividiamo con voi l'idea di moltiplicare i contatti informatici, per rendere più fluido lo scambio d'informazioni tra noi: sul nostro sito potrete trovare sempre materiali aggiornati sulle battaglie condotte ogni giorno dai nostri militanti a difesa della scuola.

Questo sentivamo di trasmettere a tutti i partecipanti al congresso. Le giornate immediatamente precedenti i giorni di Lorient ci vedranno al Social Forum Europeo di Parigi in cui intendete promuovere come SUD Education un incontro dei sindacati alternativi dell'educazione, avremo modo così di incontrarci e approfondire insieme e ampliare queste riflessioni.

Barcellona e il rilancio della Rete Sindacale Europea, che ci onoriamo di coordinare per quanto concerne i temi della scuola, della ricerca e dell'università, ci vedono insieme al di là delle differenze. Il dialogo tra chi si oppone alle logiche di mercificazione dei saperi deve proseguire, sempre nella comprensione delle diversità. In questo senso stages, incontri estivi, dibattiti, azioni e manifestazioni sono il momento più ricco e più fecondo per accrescere la comprensione reciproca e lo slancio per un'azione quotidiana fatta di entusiasmo e di impegno per un domani, un'Europa, una scuola a misura di tutti e di ciascuno.

Un'altra scuola, per un'altra società e per un altro futuro.

Milano, 3 novembre '03

Davide Rossi

fesalscuola@libero.it

Responsabile Relazioni Internazionali UNICOBAS SCUOLA e C.I.B. UNICOBAS

Coordinatore del gruppo Scuola, Ricerca e Università della RETE SINDACALE EUROPEA