Nuove possibili consapevolezze

di Maria Tartari

 

Alla fine del mio primo anno di liceo, durante il quale ho avuto modo di assistere a vari congiungimenti di persone atti a portare queste alla discussione e allo scambio di idee, ho tentato di comprendere l’approccio con l’attualità dei miei coetanei. È stato palese fin dall’inizio che si sarebbe creata una voragine tra coloro che hanno spirito di iniziativa e voglia di cambiare ciò che non sembra loro giusto e coloro che sono stati travolti dalle mode e dall’importanza dell’essere “cool” fino all’esasperazione. All’inizio l’idea era quella che ognuno avrebbe dovuto seguire la propria strada, era solo una questione di spazio –tempo, se solo una manciata di persone si rendeva conto che la scuola non potesse essere così magra d’interessi verso l’attualità e scarna di reale e libera cultura… …ora mi rendo conto che il mio errore è stato quello che commettono quasi tutti i miei coetanei, ovvero credere che non ci puoi fare niente, verrai coinvolto in questi problemi solo se ti capiterà e per ora va bene così… è comodo ma ne risentono tutti di un disinteresse forse creato da un’affluenza troppo fitta di notizie che ha portato ad una desensibilizzazione delle masse. Ma anche il processo di controinformazione deve andare ben cauto per non creare l’effetto contrario e non deve certo abbassarsi al livello della concorrenza tra prodotti, tipica di un modello capitalista, senza confondere la cultura con la merce da vendere. Se vogliamo la cultura come ideale base di una società attuale e futura, quella che è controinformazione deve diventare informazione e, con il crescere della sensibilizzazione delle persone, sarà inevitabile una volontà di approccio a una realtà non filtrata e il capire che se tu non ti interessi di politica, la politica si interessa di te. E’ importante la conoscenza di ciò su cui ti potrai trovare a discutere, per formarti un parere e farlo convergere con altre idee per creare una serie di consapevolezze supportate da ideali, le quali si porranno alla base della società creata dalla nostra generazione, che per ora è solo lo scarto e il riflesso condizionato di quella precedente. Siamo ancora giovani senza un’identità collettiva che è importante che si crei non a discapito di valori per colpa dell’inconsapevolezza e del disinteresse.

                                                                                        

 

Partecipa al dibattito studentesco: fesalscuola@libero.it