Resoconto dell'incontro con gli studenti di Berna e documento sottoscritto

di Max Arif Ay

Il 5 agosto una delegazione di ben 10 studenti (liceali e scuola superiore artistica) di Berna del nascente sindacato studentesco locale Bildungssyndikat Region Bern, tre rappresentanti del SISA, il responsabile delle relazioni internazionali della Federazione Sindacale dei Comitati di Base l'AltrascuolA Unicobas Italia, una rappresentante del collettivo studentesco dell'università Bicocca di Milano legata alla Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo dell'Educazione (FESAL-E) si sono incontrati al Centro Giovanile di Bellinzona per un confronto. Il risultato è a mio giudizio estremamente buono: gli studenti di Berna hanno dimostrato di condividere pienamente i principi della FESAL-E e quelli del SISA: di chiara ispirazione libertaria sono nonostante ciò convinti della necessità di una struttura organizzata e a partire da settembre creeranno delle cellule di attivisti in ogni scuola della regione che siano indipendenti dai comitati di sede che loro giudicano troppo istituzionalizzati e legati ai buoni rapporti con le rispettive Direzioni scolastiche. Anche loro hanno optato per una struttura a gruppi d'interesse autonomi come i nostri. A livello di militanti ne hanno a disposizione una ventina e probabilmente adotteranno anche loro il sistema dell'adesione passiva. Anche loro hanno avuto dei problemi con il settarismo trotzkista di MPS. A differenza nostra che riteniamo i membri di MPS dei compagni come tutti, che devono però anch'essi rispettare la nostra indipendenza, loro ritengono che nonostante l'estrema sinistra a Berna sia in mano agli anarchici, MPS a causa dei suoi atteggiamenti rappresenti una vera minaccia e un pericolo per la sinistra rivoluzionaria. Condividono la nostra totale indipendenza dai sindacati burocratici e concertativi: in riferimento a ciò ci hanno raccontato che partiranno con il nuovo anno scolastico non solo col progetto di organizzare gli studenti, ma addirittura di essere un nuovo sindacato anche degli insegnanti contro il corporativismo e la moderazione della Vpod et similia. Convinti che studenti e docenti debbano lottare assieme per riprendere in mano le redini della scuola sono stati delusi dall'atteggiamento degli insegnanti ticinesi che nelle ultime campagne hanno di fatto ripetuto che "la scuola ticinese è perfetta" e che l'unico problema era l'ora in più che veniva loro affidata. Come SISA abbiamo anche parlato dei referendum del 16 maggio e con loro condividiamo il fatto che una lotta istituzionale di questo tipo fosse controproducente (come poi si è dimostrato), soprattutto perché con il lancio dei referendum si sono voltate le spalle alla mobilitazione diretta. Dopo aver visionato il materiale filmato delle nostre iniziative a partire dal CSIA (settembre 2003) fino alla Manifestazione del 3 dicembre si sono congratulati e il SISA ha fatto loro dono di una videocassetta con il filmato dello sciopero generale della scuola del 12 novembre 2003 montato per noi dai compagni Davide e Daniele Nerini. Il SISA ha inoltre consegnato alcune copie del giornalino, una copia dello statuto e del Manifesto, e così hanno fatto i compagni italiani. Dal canto loro i colleghi bernesi ci hanno consegnato una copia del loro piano di lavoro che si trova ancora in fase di progettazione e sviluppo e ci hanno segnalato i due siti che stanno portando avanti: www.netzwerkpandora.ch.vu e www.bildungssyndikat.ch.vu con la promessa di linkare i siti www.fesal.it e il futuro www.sisa-info.ch . Il sindacato studentesco di Berna ci ha raccontato della grande manifestazione studentesca organizzata a Berna il 1° aprile 2004 dalla Rete Pandora (che organizza liceali, pacifisti, noglobal e da cui è partito il progetto sindacale che rappresentano) e dall'Azione degli Studenti Disobbedienti dell'Università di Berna (AUS). Abbiamo anche avuto modo di discutere con loro apertamente dei problemi che abbiamo dovuto affrontare: abbiamo raccontato dei primi dissidi antecedenti lo sciopero del 21 marzo con coloro che poi sarebbero diventati il Gruppo anarchico, poi con la scissione definitiva ad opera nostra contro un Collettivo studentesco che ormai aveva preso una piega moderata e concertativa, ed infine coi problemi avuti con due coordinatori fra gennaio e aprile 2004 che volevano lo spontaneismo assoluto. In merito a ciò il SISA ha riportato (distanziandosene) il concetto di uno di questi ex-coordinatori secondo cui non dobbiamo migliorare la scuola, ma solo portare la gente alla contestazione. I compagni bernesi hanno rifiutato questa visione distruttiva e controproducente della lotta e hanno chiaramente sostenuto che bisogna anche essere propositivi. In particolare si ha avuto modo di paragonare questo sbagliatissimo concetto con la decisione dei trotzkisti francesi di votare contro la Tobin Tax perché "migliorerebbe il capitalismo e quindi poi gli operai non farebbero la rivoluzione". Si è riso di questa assurdità e si sono ritenuti questi elementi dei falsi-rivoluzionari che fanno gli estremisti unicamente per mettere il bastone fra le ruote. Il SISA ha poi raccontato che probabilmente il Forum Europeo dell'Educazione del 2006 si dovrebbe tenere a Bellinzona sotto la nostra gestione, e si sono invitati i compagni bernesi a venire con noi a Bergen in Norvegia, dove si svolgerà la seconda edizione del Forum nel maggio 2005. In generale abbiamo raggiunto l'accordo di convocarci rispettivamente per ogni azione o convegno che sarà organizzato in futuro. Soddisfazione è stata espressa per la sala riunioni che abbiamo allestito al Centro giovanile di Bellinzona (La Casetta – La Crisalide) e hanno chiesto se la mettevamo a disposizione se avessero voluto fare degli incontri in trasferta. Anche gli italiani hanno ritenuto importante non abbandonare la direzione dello stabile e di tener duro nonostante i problemi gestionali attuali. A seguito del furto avvenuto la notte precedente all'interno del Centro, i compagni bernesi ci hanno aiuto a recuperare la refurtiva che il malvivente aveva abbandonato dietro un albero nelle vicinanze (un videoregistratore e un computer completo d'accessori). In seguito si è occupato il campo di calcio antistante fra il liceo e il Centro giovanile e si è disputata una partitella di calcio, alla fine della quale si è organizzata una cena in compagnia sempre nel Centro. I compagni italiani hanno regalato agli studenti di Berna la loro bandiera rosso e nera e hanno promesso al SISA di fargliene avere un paio da esporre nel Centro e durante le manifestazioni. Prima di concludere la giornata il SISA ha dato al Bildungssyndikat alcune dritte per convocare la conferenza stampa che segnerà la loro costituzione ufficiale e si è redatto il breve testo di accordo. Resoconto di questo incontro comparirà sul sito www.fesal.it.

Il testo sottoscritto dalle organizzazioni presenti:

Das Bildungssyndikat Region Bern, die FESAL-E (Europäische Föderation der Alternativen Syndikalismus im Bildungswesen) Studenten/innen Italien, die SISA (Unabhängige Gewerkschaft der Schüler, der Studenten und der Lehrlinge) Kt. Tessin und l'AltrascoulA Unicobas Italien haben am 5 August 2004 in Bellinzona zusammengefunden. Während der Diskussion verdeutlichten sich unsere gemeinsamen Intressen, wobei insbesondere das selbstbestimmte Lernen an den Schulen wichtig erschien. Wir setzen uns - entgegen den schweizerischen und europäischen Lehrplänen - für einen individuellen, auf die jeweiligen Verhältnisse angepassten, durch die SchülerInnen mitgestalteten Unterricht ein und wollen damit kritisches und freies Denken fördern. Weiterhin werden wir gegenseitig in Kontakt bleiben und uns mit jeweiligen Aktionen der Andern solidarisieren. Zusammen blicken wir auf eine Zukunft mit freier Bildung.

Il sindacato studentesco Bildungssyndikat della regione di Berna (Svizzera tedesca), la FESAL-E (Federazione Europea del Sindacalismo Alternativo dell'Educazione) Studenti Italia, il SISA (Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti) della Svizzera italiana e l'AltrascuolA Unicobas Italia si sono incontrati a Bellinzona presso il Centro Giovanile "La Crisalide". Durante la discussione si sono evidenziati i nostri comuni interessi, fra i quali risulta importante l'autogestione nell'apprendimento a scuola. Ci impegniamo - in contrapposizione ai programmi didattici svizzeri ed europei - per delle lezioni fondate sulla comune costruzione dei saperi, le quali siano cogestite con gli allievi, rivendicando in tal modo un pensiero critico e libero. Da adesso in poi rimarremo in contatto reciproco e solidarizzeremo con le rispettive iniziative. Insieme guardiamo ad un futuro con una istruzione libera. Bellinzona, 5 agosto 2004 Bildungssyndikat Region Bern FESAL-E Studenti Italia l'AltrascuolA Unicobas Italia SISA