Incendio alla Casetta di Bellinzona

"Non sarà il fuoco a bruciare la vostra energia, la vostra intelligenza e i vostri sogni. Saremo insieme in altri luoghi, in altri spazi, in questi tempi, di lotta e di passione."

Gravissimo!

L'episodio è gravissimo ed è contro ragazzi straordinari che insieme all'amico Vinko Bilusic stavano rilanciando un luogo importante, dove il 14 di febbraio del 2004 è nata la FESAL - E Studenti europea (federazione europea del sindacalismo alternativo nel campo dell'educazione).

in cui si è tenuto un incontro nell'estate del 2004 coi ragazzi libertari di Berna che oggi autogestiscono una scuola.

in cui dibattiti e musica sono sempre stati il sale di uno stare insieme immaginando un mondo diverso.

A nome mio e della organizzazione che rappresento la solidarietà e la vicinanza più grande a tutti i ragazzi e le ragazze,

non sarà il fuoco a bruciare la vostra energia, la vostra intelligenza e i vostri sogni.

saremo insieme in altri luoghi, in altri spazi, in questi tempi, di lotta e di passione.

un abbraccio

Davide Rossi L'AltrascuolA Unicobas Italia

CENTRO GIOVANILE DI BELLINZONA
Il fuoco non brucia gli ideali!

L´ennesimo atto subito dal Centro Giovanile La Casetta non è da
considerarsi puro e semplice vandalismo ad opera di buontemponi, bensì
un evidente atto intimidatorio e di pura ostilità nei confronti di
giovani che credono in determinati valori e che si impegnano per
offrire ai loro coetanei un luogo di incontro e di svago.


Il SISA ha appreso con sgomento e rabbia il gravissimo attacco contro
il Centro Giovanile La Casetta di Bellinzona, che è stato luogo di
incontro per il movimento studentesco e sede di appassionati incontri
culturali, sociali e politici.

La Casetta stava per riaprire grazie all'enorme impegno di un gruppo di
ragazzi carissimi amici, fra cui alcuni nostri militanti. Il danno
oltre ad essere economico è pure un colpo molto duro al morale.

Il SISA si stringe in un abbraccio agli amici dell'Associazione Giovani
di Bellinzona, sicuro che terranno duro e che continueranno a portare
avanti questo importante progetto.

A loro e a tutti i giovani di Bellinzona offriamo il nostro
incondizionato appoggio.


Il Comitato centrale del SISA

Il rogo probabilmente doloso ha distrutto solaio e tetto del centro giovanile Le fiamme sarebbero partite da una scatola. Trovata una finestra spalancata

Incendio di probabile origine dolosa al Centro giovanile a casa ex Zoni nell'area dell'ex campo militare nel primo pomeriggio di ieri. Ingenti i danni alla Casetta di proprietà del Comune, inattiva da alcuni mesi in attesa del rilancio da parte dell'associazione Giovani di Bellinzona che ne ha assunto la gestione la scorsa estate e che in questi mesi aveva avviato gli interventi in vista della riapertura pubblica. Il Municipio dovrebbe chinarsi sull'accaduto durante la seduta di oggi avviando anche la riflessione sull'eventualità che, di fronte agli interventi necessari alla Casetta, le attività giovanili possano essere ospitate in un altro stabile.

Le fiamme sono divampate, poco dopo le 13, nel sottotetto della Casetta al cui interno, in quel momento, non si trovava nessuno. Il solaio e il tetto sono andati completamente distrutti, mentre gli altri locali, dalle prime verifiche sul posto da parte della municipale Flavia Marone e dei membri della Commissione giovani, sarebbero stati in gran parte risparmiati dalle conseguenze del fuoco. Con ogni verosimiglianza non è stato provocato da qualche panne elettrica. Sarebbe infatti partito da una scatola di cartone e la tesi della matrice dolosa subito circolata in città risulta avvalorata dal fatto che una finestra del pianterreno a fianco dell'entrata è stata trovata spalancata. Non presentava segni apparenti di scasso, ma verifiche sono in corso da parte della polizia scientifica che dovrà chiarire la causa dell'incendio. Ieri gli agenti si sono recati sul posto mentre i dieci militi del Corpo civici pompieri di Bellinzona intervenuti con tre mezzi, erano ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento che hanno richiesto anche l'asportazione della copertura per permettere di escludere la presenza di focolai residui nella travatura.

Ingenti i danni al centro che si apprestava al rilancio ( Ti- Press/ C. R.)