quattro anni dopo per ricordare e continuare a sognare, grazie anche alla felice rivolta pentagrammatica dei cantautori libertari.
di Davide Rossi
Quattro anni dopo insieme, in tanti, in piazza Carlo Giuliani, che un'amministrazione comunale poco attenta chiama ancora Alimonda, a pochi passi da quella discesa di Brignole, via Tolemaide, che io ho vissuto nel dramma di quella che doveva essere una seconda giornata di festa e la furia di un progetto devastatore colorò per proseguirla anche nelle notti e nei giorni seguenti - del sangue di molti e di quello irreparabile di Carlo.
C'è Vittorio Agnoletto, ci sono Haidi e Giuliano Giuliani. Canti rivoluzionari in una vera e propria rivolta pentagrammatica guidata dalle note de "Les Anarchistes" e di Alessio Lega.
Le note, le parole, il comune canto di "A las barricadas", accompagnano sotto il sole e nel caldo la memoria personale e collettiva, il dolore della famiglia Giuliani e la volontà inestinguibile di memoria di ciascuno di noi, che in quei giorni eravamo a Genova e continuiamo a tornarci, sempre, in quei giorni, perché sono dentro di noi e ce li portiamo dentro.