L'Unicobas a Parigi il 4 aprile 2006 verso Locarno

Per i diritti, la scuola, il lavoro
Contro la Bolkestein diventata Bartenstein

di  Davide Rossi
responsabile relazioni internazionali CIB UNICOBAS

La Bolkestein diventa Bartenstein. Chi ci crederà in Italia e in Europa? Probabilmente nessuno, sembra uno scherzo, ma è in realtà un atroce pericolo. La direttiva Bolkestein sta diventando la direttiva Bartenstein. Il primo era olandese, questo nuovo è Martin Bartenstein, solerte ministro dell'economia austriaco, attuale presidente di turno dell'Unione. L'austriaco propone una rapida applicazione dell'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi (AGCS - GATS), competitività e riduzione delle tutele sindacali che a suo dire impediscono lo sviluppo. Nel progetto Bartenstein è tutto chiaro, la Bolkestein è superata in quanto "assorbita" nella sua versione peggiorativa, approvata dal parlamento europeo recentemente. Eliminato infatti il vincolo del paese di origine è stato introdotta la contrattazione individuale nel quadro delle norme nazionali, ovvero ogni singolo lavoratore è "libero" di contrattare/subire un accordo individuale peggiorativo del contratto nazionale. Bartenstein non cita esplicitamente la scuola, ma l'istruzione, lo sappiamo bene, è considerata come esplicitamente dichiarato - dai sottoscrittori dell'Accordo Generale sul Commercio dei Servizi il più redditizio mercato del futuro.

Mentre gli euro-burocrati procedono nello smantellamento dei diritti sociali, la Francia insorge, il 28 marzo '06 tre milioni di persone hanno manifestato in ogni città, in ogni paese dell'esagono. La protesta è certo diretta contro la legge di prima (dis)occupazione proposta dal governo Villepen Chirac, ma è molto di più.

I ragazzi e la parte più sensibile della società francese chiedono conto, ad un anno di distanza, di un impegno per un'Europa sociale, una richiesta scaturita dal rifiuto della costituzione europea del maggio 2005.

Passati diversi mesi nessun passo è stato compiuto in questa direzione, anzi, si è proceduto come se nulla fosse.

Il 4 aprile i francesi si sono dati appuntamento a Parigi e nelle altre città per una nuova manifestazione, quattro milioni di persone sono decise a scendere in piazza per rivendicare il diritto ad essere cittadini.

Come Confederazione Italiana di Base Unicobas siamo consapevoli che in questo momento la battaglia per i diritti passa per Parigi.

Per questo motivo le nostre bandiere martedì 4 aprile 2006 sventoleranno nel cielo della capitale francese. La nostra presenza vuole essere la conferma della consapevolezza del senso europeo della battaglia francese.

Con questo spirito e questa determinazione ci avviamo al primo congresso della FESAL E, che si terrà il 29 e 30 aprile a Locarno in Svizzera.

Binche Belgio, 30 marzo '06