La libertà, il sogno, la stella

Tre settimane appassionanti per continuare a camminare insieme


di Davide Rossi

Il 31 gennaio presso la sala di rue Traversière a Parigi quanti animano con entusiasmo il collettivo FESAL – E Francia hanno chiamato insegnanti e lavoratori della scuola ad un incontro per procedere nel costruzione di documenti condivisi e valutare la crescita e il radicamento del movimento sul territorio nazionale. Tanti stimoli, gioia per il saluto convinto e fraterno carico del desiderio di lavorare insieme di Jean Pierre Fournier della CNT francese e piacere nell'annunciare l'incontro sul tema dei diritti sindacali in Europa il prossimo 4 maggio a Strasburgo presso il parlamento continentale con Giuseppe Di Lello, membro della commissione giustizia, uno dei più grandi e autorevoli protagonisti della battaglia democratica e civile italiana degli anno '80, un uomo che ha visto due - Falcone e Borsellino - dei tre compagni di lotta alla mafia del pool di Palermo cadere per un Italia giusta e libera.

Il 7 e 8 febbraio abbiamo ospitato nei locali della sede nazionale di "Unicobas l'AltrascuolA" a Roma un incontro preparatorio del prossimo Forum Europeo dell'Educazione. Davvero da rimarcare il clima sereno e cordiale, costruttivo, pieno di volontà, reciprocamente rispettoso, che ha contraddistinto il confronto coordinato dai bravissimi Ole Erdmann ed Eva Gents, realizzatori del primo EEF a Berlino lo scorso settembre. Presenti tra i tanti, studenti svizzeri e tedeschi, Sud Grenoble, la FESAL – E Svizzera con Max Ay e altri ancora. Si è deciso di intraprendere la costruzione del prossimo forum a luglio, aperti al contributo e alla collaborazione di tutti coloro che vorranno collaborare per la sua riuscita, sia che si tenga a Barcellona o Colonia.

Il 14 febbraio, mentre a Milano insieme a 40mila cittadini in difesa della scuola pubblica sfilano verso il Duomo tanti aderenti di Unicobas l'AltrascuolA, tra cui il segretario provinciale Graziano Magnifico, si svolge l'incontro di presentazione della FESAL – E STUDENTI. Emozionante ritrovarsi tra le valli merlate del Ticino in una fortunata giornata di sole e riconoscere identità di vedute tra giovani che con determinazione chiedono cultura e libertà. Marta Benenti con passione rivendica il diritto ad una scuola che contribuisca a crescere, libera e senza imposizioni, Max Ay ricorda le pari opportunità che devono essere garantite a tutti gli studenti e in merito recupera il pensiero di don Milani, Luca Caselli ritiene a ragione che sia tempo di chiamarsi fuori da collettivi e occupazioni fini a sé stesse e che non portano a pensare e progettare un domani diverso nelle parole e nei fatti, David Bernasconi ricorda come la FESAL – E sia una federazione del sindacalismo prima ancora che dei sindacati, quindi con un chiaro desiderio di pluralità di idee e persone, nel massimo rispetto reciproco. Chiude la giovanissima Giorgia Bordino dell'elementare Ariberto di Milano con una poesia dedicata ad una "farfalla gentile", vera dimostrazione di quanto sia importante dare ali alla fantasia e alla creatività. Un compagno di classe di Giorgia Bordino – Duccio Scheurer – ha portato un pallone e gli ultimi raggi inducono a recarsi presso la "casetta" per qualche calcio in amicizia tra porte improvvisate. Alla fine si ammira il tramonto e si attende la prima stella. Maria Tartari ha disegnato una magnifica bandiera per la FESAL – E. Insieme alla farfalla rossa, simbolo lieve e antico, mitologico, perché rappresentazione di Psiche e Amore, ha scritto "per la pace e per la libertà, inseguendo un sogno e una stella". Forse non a caso la costellazione dedicata ad Ercole è a forma di farfalla. Il sogno che ci accomuna è quello di far crescere un nuovo immaginario collettivo che riconosca nella scuola un bene condiviso per una società che voglia essere capace di futuro. La stella è quella che ci fa vedere il sogno all'orizzonte, che ci fa camminare, come scriveva Galeano. Sono le stelle che ci mettono sulle strade del mondo trasformandoci in cittadini responsabili, è sempre una stella a ricordarci l'importanza della lotta, una stella a portarci - inseguendo il sogno - lontano, agitandoci il cuore. Quando Giorgia Bordino ne scruta felice la prima capiamo che è tempo di andare, ma certamente sappiamo che le strade di Bellinzona e d'Europa ci vedranno presto di nuovo le une affianco agli altri, per amore della cultura e della libertà.